Editori Usa chiedono alla Apple di pagare meno su App Store

Alcuni editori USA hanno chiesto a Apple condizioni economiche più favorevoli nel suo negozio di applicazioni, l’App Store, poiché la società di Cupertino trattiene il 30% dei ricavi generati dalla maggior parte degli abbonamenti via App Store (la percentuale scende al 15% dopo il primo anno).

Molte testate di quotidiani americani (tra cui Il New York Times, il Wall Street Journal e il Washington Post, rappresentate dall’ente commerciale Digital Content Next), hanno scritto una lettera al CEO di Apple, Tim Cook, dopo aver appreso la notizia del luglio scorso riguardante l’accordo stretto tra Apple e Amazon, secondo cui la prima avrebbe trattenuto solo il 15% delle entrate dei clienti di Amazon Prime Video che si sono registrati attraverso l’app per iPhone. 

La richiesta degli editori statunitensi, quindi, è quella di avere lo stesso trattamento ottenuto da Amazon, poiché, la percentuale trattenuta da Apple agli editori, si legge nella lettera:

“Influisce notevolmente sulla capacità di continuare a investire in notizie e intrattenimento affidabili e di alta qualità, in particolare in concorrenza con altre aziende più grandi”.

In un momento storico del genere, dove il valore della pubblicità è drasticamente calato, gli editori puntano moltissimi sugli abbonamenti online (come raccontato nei giorni scorsi in un articolo sul modello del NYT), che spesso vengono sottoscritti e fruiti tramite app.