Il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, James E. Boasberg, ha respinto le due cause contro la società guidata da Mark Zuckerberg per posizione dominante nei servizi di social network.
Lo scontro Antitrust USA e big del web va avanti
Lo scontro tra Antitrust americana e i big del web si fa sempre più pressante (e interessante). Anche se a volte con alterne vicende.
La Federal Trade Commission è comunque decisa ad andare in fondo, intentando cause ai colossi americani del web per contrastare la loro posizione dominante nel mercato e per cercare di regolare con nuove leggi più stringenti la loro attività.
Antitrust americana contro Amazon e Facebook
La FTC ha già una causa aperta con Amazon per l’acquisizione della Metro-Goldwyn-Mayer (MGM).
Ora ha in corso altre due cause coordinate con Facebook per fatti risalenti al 2012 e 2014.
Ma in questo caso, il social network, per il momento, è uscito vincente. Il giudice federale ha rigettato in blocco le accuse dell’Antitrust americana.
Il verdetto del Giudice federale del Distretto di Columbia
Come riporta l’articolo pubblicato su The New York Times, il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, James E. Boasberg, ha respinto le due cause contro la società guidata da Mark Zuckerberg per comportamenti anticoncorrenziali e pratiche di concorrenza sleali.
L’accusa: posizione dominante nei servizi di social network
Le accuse mosse dalla FTC riguardavano nello specifico le maxi acquisizioni da parte di Facebook dei due social network in voga: Instagram (acquisita nel 2012, per un miliardo di dollari) e WhatsApp (nel 2014, per 19 miliardi di dollari).
Operazioni che hanno permesso a Facebook di creare un monopolio nei servizi di social network.
Rigetto per prove insufficienti
Eppure, secondo il giudice federale, le prove raccolte e portate al tavolo dall’agenzia governativa statunitense non sono state sufficienti, aggiungendo che “è difficile chiarire i confini e gli elementi di un mercato non ordinario né intuitivo”.
L’Antitrust americana presenterà nuove prove
Ma non è detta l’ultima parola. All’Antitrust americana è stato concesso il termine di 30 giorni per presentare nuove argomentazioni. La lotta della Federal Trade Commission è appena all’inizio.