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martedì, Gennaio 31, 2023

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editori online

AGCOM, approvato il Regolamento sull’equo compenso per pubblicazioni giornalistiche in rete

Le parti hanno 30 giorni per trovare un accordo sull’ammontare del compenso, altrimenti verrà richiesto l'intervento dell'Autorità.

Credito di imposta servizi digitali, ultimo giorno per l’invio delle domande

Il credito di imposta è riconosciuto in misura pari al 30 per cento della spesa effettiva sostenuta, nell’anno precedente.

DSA, entra in vigore il pacchetto di norme Ue per limitare le big tech

La Commissione Ue avrà, da ora, anche il potere di controllare direttamente le grandi piattaforme online con oltre 45 milioni di utenti.

Accettare cookie o abbonarsi, le iniziative degli editori. Il GPDP: “eventuali interventi in materia”

Il Garante privacy ha fatto sapere che la questione sarà affrontata molto presto e quindi potrebbero esserci novità già nel breve periodo.

Risarcimento danni per fotografie online, AGCM: “pratiche commerciali scorrette”

Il provvedimento costituisce un precedente importante a causa della diffusione che si è avuta nel nostro Paese di queste lettere di diffida.

Big Tech, USA: in arrivo legge per equo compenso degli editori online

“L’obiettivo è consentire alle redazioni locali di ottenere un compenso quando Facebook e Google accedono ai loro contenuti”

USA, Meta smette di pagare gli editori per le news

“Come azienda non ha senso investire eccessivamente in aree che non si allineano con le preferenze degli utenti”.

Google, Francia: via libera Antitrust al quadro di negoziazione sul copyright

Come parte dell'accordo, Google ha rinunciato al ricorso contro la multa francese e permetterà agli editori di rinegoziare le licenze.

AGCOM, via alla consultazione pubblica su equo compenso per gli editori

AGCOM intende incentivare gli accordi tra editori e prestatori secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità.

Copyright UK, manca la legge ma si calcolano già gli introiti

Per Google, però, le stime “altamente speculative e non basate sui fatti”. Gli OTT potrebbero pagare più di 170 milioni di sterline l’anno.

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