“E’ successo a te” di Gianni Dell’Aiuto

Presentazione dell’avv. Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale USPI e docente universitario alla  Sapienza – Università di Roma.

Si è tenuta, nel pomeriggio del 7 marzo scorso, nell’incantevole cornice dello ‘Zodiaco’, dall’alto di uno dei più bei panorami di Roma, la presentazione del libro di Gianni Dell’Aiuto “E’ successo a te”.

Copertina

IL secondo libro dell’autore di origine toscana, ma da anni trapiantato a Roma dove svolge la professione di avvocato, è stata affidata a Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale dell’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) e docente universitario.

Dopo il suo primo libro, “Cronache da ultima pagina”, dove ha narrato vicende giudiziarie, Gianni Dell’Aiuto ha pubblicato questo romanzo per i tipi di Efesto, che mescola presente e passato in un’unica vicenda per giungere a un finale imprevisto che lascia aperte molte domande non solo sulle vicende dei protagonisti, ma anche dello stesso lettore che ben può giungere a pensare di essere lui stesso parte della storia.

Quello che sembrerebbe all’inizio essere il protagonista diventa, con il passare delle pagine, narratore e testimone delle vicende non solo della indefinita città in cui si svolge la vicenda, e i flashback del passato si mescolano ad attimi del presente di tutti coloro che hanno accompagnato il protagonista, e il suo antagonista, fino a un punto di non ritorno. Un esperimento di scrittura interessante in cui le vicende di un’epoca e della sua generazione, vengono analizzate in maniera impietosa e offrono diverse possibili chiavi di lettura.

Nel suo intervento Francesco Saverio Vetere ha evidenziato la forte componente di nichilismo della società contemporanea e il tema del romanzo, la ricerca di libertà dei protagonisti, con scelte diverse e inconciliabili che vanno dalla accettazione acritica dei valori di riferimento alla rinuncia a se stessi e alla costruzione di una vita fondata proprio su quei valori. E’ un tema aperto, che riguarda tutti noi che viviamo nel tempo della pura razionalità tecnico scientifica, privi di un senso trascendente del mondo che nel romanzo appare nelle figure di due buffi ometti che osservano lo svolgimento della storia, senza mai intervenire. Sembra di capire che il superamento del nichilismo (l’oltrepassamento, per dirla con Heidegger) sia un compito degli uomini, inscritto nella storia e non nella metafisica. Ma anche su questo sarà meglio riflettere bene.

La lettura di alcuni estratti è stata affidata agli attori Achille Brugnini e Teodora Nadoleanu. Al termine dell’evento si è tenuta una sfilata di moda.