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venerdì, Dicembre 2, 2022

USPI si unisce al cordoglio per la morte di Gino Falleri, decano dei pubblicisti romani

Si è spento a Roma all’età di 92 anni Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, presidente del Gus (Gruppo di specializzazione dei Giornalisti degli uffici stampa) e presidente dell’Unione giornalisti per l’Europa federale.

Falleri era nato a Mercatello sul Metauro (PU) l’8 Luglio del 1926. Laureato in Giurisprudenza, era iscritto all’Albo dei giornalisti del Lazio, elenco pubblicisti, dal 1957.

Iniziò la sua carriera come volontario a “Il Messaggero” di Roma e successivamente al “Popolo di Roma”. Ha collaborato con “Momento Sera”, “Il Giornale d’Italia”, “Italia Sera”, “l’Opinione”, “Il Globo” ed “Il Resto del carlino” (di cui è stato il garante del lettore) nonché con l’agenzia di stampa Asca ed il Gr2 della Rai. Fu direttore di TeleTerni dal 1974 al 1977.

Segretario generale aggiunto della FNSI e per più elezioni membro della Giunta della Federazione nazionale della stampa , dal 1987 fu presidente del Gruppo giornalisti uffici stampa, nonché presidente dell’Unione giornalisti per l’Europa federale (Ugef).

Fu anche docente di diritto all’informazione e giornalismo presso alcuni atenei italiani, tra cui: Luiss, Università di Pisa, Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”, Università di Siena, e da ultimo l’Università del Foro Italico (dal 2012 al 2013). Fu presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e Molise e della Commissione Uffici Stampa della Fnsi.

Fu socio fondatore e consigliere dell’Eurispes, Cavaliere di Gran Croce della Repubblica, direttore editoriale di Giornalisti Europei, un settimanale da lui ideato.

È stato rieletto l’ultima volta – il 20 Maggio 2013 – alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale dei giornalisti del Lazio, con oltre 700 voti e senza ballottaggi, per essere poi ancora nominato vice presidente dell’Ordine.

Gino Falleri è stato e rimarrà un personaggio che ha scritto la storia del giornalismo romano e non solo. Alla famiglia vanno le condoglianze di tutta l’USPI.

(Foto in alto: Gino Falleri, da www.fnsi.it)

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