Ue accusa TikTok e Meta per violazioni del DSA

La Commissione europea ha riscontrato in via preliminare che TikTok e Meta hanno violato gli obblighi di trasparenza previsti da Digital Service Act (DSA), non garantendo ai ricercatori un accesso adeguato ai dati pubblici. Il DSA, entrato in vigore nel 2024, impone degli obblighi alle grandi piattaforme online affinché rendano i loro servizi più sicuri, trasparenti ed affidabili. 

Secondo Bruxelles, Meta avrebbe violato anche i propri obblighi di controllo sui contenuti illegali, sia per Instagram che per Facebook. TikTok, invece, sarebbe venuta meno ai requisiti di trasparenza.

Se il parere della Commissione verrà confermato le due Big Tech dovranno pagare una multa che, secondo il DSA, può arrivare fino al 6% del fatturato annuo mondiale

Le contestazioni della Commissione europea

“Facebook, Instagram e TikTok potrebbero aver attuato procedure e strumenti onerosi per i ricercatori per richiedere l’accesso ai dati pubblici” ha spiegato Bruxelles. In questo modo accedere a tali dati diventerebbe talmente complicato da scoraggiare il lavoro dei ricercatori indipendenti, che si occupano di temi di interesse pubblico. 

La seconda contestazione riguarda più nello specifico Meta e il meccanismo di notice and action. Stando al parere della Commissione, la Big Tech non avrebbe fornito agli utenti un meccanismo intuitivo e facilmente accessibile per consentire agli utenti di segnalare contenuti illegali

Secondo la Commissione europea, infatti, il sistema di segnalazione di Instagram e Facebook richiederebbe troppi passaggi e dark patterns, confondendo di fatto gli utenti.  

Le risposte delle Big Tech

TikTok ribadisce il proprio impegno per garantire la massima trasparenza all’interno della community. Nonostante ciò “i requisiti che impongono una riduzione delle misure di protezione dei dati risultano in diretta contrapposizione con il DSA e il GDPR” ha dichiarato un portavoce dell’azienda cinese. Ribadisce, inoltre, che le autorità di regolamentazione dovranno impegnarsi nel fornire indicazioni su come conciliare gli obblighi.

Anche Meta ha fornito una prima risposta al parere preliminare della Commissione UE. “Nell’Unione europea abbiamo introdotto modifiche alle opzioni di segnalazione dei contenuti, ai processi di ricorso e agli strumenti di accesso ai dati da quando il DSA è entrato in vigore” è quanto ha dichiarato l’azienda americana che non concorda con le contestazioni UE.

Articolo di E.V.