TikTok nel mirino dell’Ue: non rispetta il DSA

La Commissione europea attacca nuovamente TikTok: la popolare app cinese avrebbe violato il Digital Services Act (DSA). La società ora rischia una multa fino al 6% del fatturato globale annuo.

L’indagine della Commissione

Mancanza di un database trasparente e accessibile per le inserzioni pubblicitarie, queste le accuse preliminari rivolte a TikTok dalla Commissione. L’indagine, condotta su documenti aziendali interni e colloqui con esperti, ha rivelato la mancanza di trasparenza sul contenuto, sui destinatari e sui finanziatori degli annunci.

TikTok avrebbe quindi limitato l’efficacia dello strumento, utile per monitorare pubblicità ingannevole e campagne di disinformazione, soprattutto in contesti elettorali.

Le possibili sanzioni

TikTok ha ora la possibilità di rispondere formalmente alle accuse, ma qualora la Commissione dovesse confermare la violazione, le conseguenze potrebbero essere significative. Oltre ad un’ammenda fino al 6% del fatturato annuo globale (come previsto dallo stesso DSA), la Commissione potrebbe imporre una supervisione rafforzata sulla piattaforma e sanzioni periodiche per forzare l’adeguamento della piattaforma alle regole.

Un’indagine in corso da tempo

Le indagini non si fermano alla pubblicità. Dal 2024 l’Ue ha avviato un’istruttoria formale per valutare la progettazione degli algoritmi, la privacy dei minori e il rischio di interferenze elettorali e dei dibattiti civici.

La trasparenza resta una priorità per l’Ue, essenziale per la salvaguardia dell’interesse pubblico e per una maggiore sicurezza online.

Articolo di A.G.