Report Ue: informazione passa soprattutto per Tv

La Commissione europea ha recentemente pubblicato il report della 2ª edizione dell’European Media Industry Outlook 2025. L’indagine, condotta su tutti i 27 Stati membri, si è basata su oltre 55mila interviste ed è stata rielaborata da Connact (piattaforma in collaborazione col Parlamento europeo). Dal rapporto è emerso che i cittadini europei prediligono la televisione come strumento di informazione

Stando ad un sondaggio realizzato da Eurobarometro, i cittadini che si sono informati tramite Tv negli ultimi giorni sono più del 70%, superando nettamente le piattaforme online (42%) la radio (37%) e i social network (37%).

L’analisi è stata presentata il 3 ottobre 2025 a Bruxelles durante l’incontro “Le nuove frontiere dell’informazione e dell’industria culturale Ue”. 

L’Italia è il Paese più legato alla Tv

L’Italia è il Paese europeo più legato alla televisione come mezzo di informazione. Infatti, il dato si attesta al 67,4%, quasi il +15% rispetto alla media europea.

Per la lettura dei giornali online il nostro Paese arriva al 39%, posizionandosi sopra la media Ue. Meno del 20% legge giornali cartacei, mentre Austria, Estonia, Germania e Lussemburgo resistono sopra il 30%.

In linea con il trend europeo, risulta che il 22% degli italiani si informa attraverso i social media.

L’Ue passa poco tempo sui social media 

Secondo il Global Media Intelligence Report, l’Ue è una delle aree del mondo che passa meno tempo sui social media. La durata media non arriva ai 2 minuti, contro il resto del mondo che li supera e va persino oltre. 

Per quanto riguarda la carta stampata e online la reach media è destinata a scendere ulteriormente. La prima non arriva ai 30 secondi, mentre la seconda si attesta a 43 secondi.

Editori, nuovi strumenti di guadagno

Spostando il focus dai consumatori dei media agli editori, una ricerca rielaborata da Connact (Reuters Institute for the study of Journalism) mostra che la tiratura cartacea e la pubblicità sono in calo, pur generando quasi il 45% degli introiti. Questo dimostra che sul mercato si stanno affacciando nuovi strumenti di guadagno.

Dal 2020 al 2025 eventi e membership hanno fatto registrare un aumento delle entrate. Per quasi il 50% degli editori gli eventi sono stati prioritari. Dato che registra un incremento del +16% rispetto al 2020. I ricavi da abbonamenti e membership digitali, con un aumento del +3%, sono stati fondamentali per il 77% degli editori. 

In questi 5 anni, per monetizzare i contenuti, gli editori a livello globale hanno puntato anche sull’ecommerce (+26%), sulle donazioni (+26%), sulla filantropia (+8%), sull’uso dell’Intelligenza Artificiale (+3%) e sui micropagamenti (+1%). 

Articolo di E.V.