
La partnership tra le due Big Tech vacilla: secondo il Wall Street Journal (WSJ), l’azienda di ChatGPT starebbe valutando azioni drastiche contro Microsoft, suo principale investitore.
San Altman vorrebbe svincolarsi dalla società di Bill Gates, per convertire OpenAI in una società for-profit e attirare nuovi finanziatori. Le trattative tra le due società, secondo il WSJ, si sono però complicate. Tra le ipotesi, i dirigenti di OpenAI stanno valutando l’intervento della Federal Trade Commission. L’obiettivo è quello di accusare Microsoft di comportamenti anticoncorrenziali e allentare la presa del colosso di Redmond sui loro prodotti.
Alleanza sotto pressione
Le due società avevano dato vita ad una delle alleanze più importanti del settore tecnologico. Microsoft negli anni è arrivata ad investire cifre importanti nella startup: circa 19 miliardi di dollari. La società di Gates, essendo la principale investitrice, è arrivata a detenere diritti cruciali sul software, sull’infrastruttura e persino sulle scelte strategiche di OpenAI.
Per finalizzare il riassetto societario di OpenAI serve quindi il consenso di Microsoft, ed è qui che nasce lo scontro. La società, in cambio dell’approvazione, avrebbe richiesto una quota maggiore, suscitando il disappunto di Altman. In questo scenario, OpenAI deve anche correre contro il tempo: se non riuscirà a completare la transizione societaria entro la fine dell’anno rischierà di perdere 20 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti.
Il caso Windsurf e l’accordo tra le società
Un altro elemento di frizione riguarda l’acquisizione da parte di OpenAI di Windsurf. La startup, specializzata nello sviluppo di strumenti basati su Intelligenza Artificiale per assistere i programmatori nella scrittura di codici, è stata acquistata per 3 miliardi di dollari.
OpenAI vorrebbe impedire a Microsoft di mettere le mani su Windsurf, ma gli accordi vigenti parlano chiaro. L’azienda ha infatti accesso pieno alle tecnologie di OpenAI, comprese quelle di nuova acquisizione. Il timore di Altman è che la startup venga impiegata per potenziare GitHub Copilot, un prodotto concorrente sviluppato proprio da Microsoft.
Anche su un’altra questione, secondo il WSJ, le due società non trovano un punto in comune: cosa accadrebbe nel caso in cui OpenAI riuscisse a sviluppare un modello di Intelligenza Artificiale Generale (AGI)? Secondo l’accordo originale, nel caso in cui OpenAI creasse quindi un sistema in grado di emulare il ragionamento umano, la partnership tra le due società cesserebbe. Microsoft, tuttavia, vorrebbe mantenere l’accesso anche oltre quella soglia, mentre Altman ritiene cruciale conservare il pieno controllo su quella fase dello sviluppo.
Articolo di A.G.






