Il Pe voterà DSA e DMA in plenaria a dicembre

Mentre prosegue la dialettica tra OTT e governi per quanto riguarda la responsabilità delle Big sui contenuti presenti sulle loro piattaforme e per ciò che concerne la remunerazione dei prodotti giornalistici ed editoriali, il Parlamento Europeo prevede di votare le proposte di legge della Commissione Ue sui servizi e i mercati digitali, ovvero il Digital Services Act -DSA- e il Digital Markets Act -DMA-, nella sessione plenaria di dicembre

Secondo una prima bozza di agenda, riportata dall’ANSA, le date sono provvisorie e possono ancora cambiare. 

Il DSA ha lo scopo di garantire più sicurezza agli utenti, anche tramite l’accesso ai dati personali trattati dai fornitori dei servizi in caso di attività illegali online, rivedere il regime di responsabilità previsto dalla direttiva sul commercio elettronico in relazione ai servizi digitali, garantire una maggiore trasparenza in materia di advertising online e smart contracts, tutelare la situazione dei lavoratori delle piattaforme online e individuare quale struttura di governance potrebbe essere richiesta per completare il mercato unico dei servizi digitali.

Per la violazione di questi obblighi sono previste delle sanzioni, con multe fino al 6% delle loro entrate annue. 

Per il DMA, che prevede invece un aumento di norme sulla responsabilità dei servizi digitali per garantire la parità di condizioni per le piccole e medie imprese (PMI), sono previste multe fino al 10% dei loro ricavi globali.

L’iter per l’approvazione delle due proposte prevede prima la votazione della commissione competente dell’Europarlamento, in questo caso quella per il mercato interno (Imco), provvisoriamente programmato per l’8 novembre e poi l’arrivo nell’Aula parlamentare previsto per dicembre 2021. 

Nel frattempo, martedì 23 febbraio, la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, autrice della proposta di legge sul digitale insieme al commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, sarà in audizione proprio davanti alla Imco.