
Indagati gli alti gradi del Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP) e, a quanto pare, il motivo scatenante sembra essere una – mancata – sanzione indirizzata a Meta.
Secondo il decreto di perquisizione notificato dalla Guardia di Finanza di Roma è proprio la sanzione riguardante gli smart-glasses di Meta a dare principio alle operazioni di perquisizione della sede del Garante.
Si parla infatti di un eccessivo sconto della multa in questione, che dai 44 milioni di euro si sarebbe sgonfiata fino a raggiungere i 12,5 milioni, fino poi ad arrivare ad un esiguo 1 milione. Questa procedura ha causato un ritardo tale che ha portato quindi al suo stesso annullamento per autotutela.
Il lavoro della Procura di Roma
Oltre alla mancata sanzione nei confronti di Meta, si parla anche di una sponsorizzazione via social media degli smart-glasses della Big Tech. Per questo motivo, per gli inquirenti “è necessario comprendere in che termini su tale vicenda abbia avuto impatto la sponsorizzazione degli occhiali”.
I magistrati affermano che “il collegio ben poteva essere a conoscenza del fatto che l’allungamento dei tempi della procedura sanzionatoria avrebbe originato il rischio di prescrizione”. Inoltre, si rileva che in occasione dell’evento ComoLake nell’ottobre del 2024 sia avvenuto un incontro tra un esponente di Meta e del GPDP.
La perquisizione ha tuttavia sollevato altri temi di indagine, quali possibili reati di peculato e corruzione.
In ultima istanza, arriva la notizia delle dimissioni di Guido Scorza in data 17 gennaio, come pubblicato sul sito del GPDP. Attraverso i suoi canali social, il componente del Garante ha annunciato che non ha nessuna “remora né imbarazzo nel confessare che è stata una delle decisioni più sofferte della mia vita” e che questo “passo indietro” è solo “nell’interesse del Garante della Privacy”.
“Lascio un lavoro che non ho mai considerato tale e che invece è una missione civile altro che professionale e istituzionale”, conclude Scorza, senza accennare a nessuna delle accuse della Procura.






