Dichiarazione per la Sovranità Digitale Europea: l’Italia firma

L’Italia ha sottoscritto a Berlino, insieme agli altri Stati membri dell’Unione europea, la Declaration for European Digital Sovereignty (Dichiarazione per la Sovranità Digitale Europea). Il documento segna un passo decisivo nella costruzione di una strategia comune per l’autonomia digitale del continente.

La Dichiarazione definisce la sovranità digitale dell’Ue di operare nel mondo digitale secondo le proprie regole, valori e interessi di sicurezza. Vengono ridotte le dipendenze da attori esterni senza rinunciare alla cooperazione con partner internazionali affidabili. 

Gli obiettivi della Dichiarazione

La sovranità digitale non coincide con protezionismo o isolamento. Si fonda su un contesto favorevole agli investimenti, norme chiare e un impegno costante sulla competitività

L’obiettivo è garantire all’Ue la libertà di scegliere e governare le proprie tecnologie. 

Centrale è il tema dei dati, asset strategico per l’Europa. La Dichiarazione richiama l’importanza di proteggere le informazioni sensibili da interferenze e normative extra-europee. 

Vi sono diverse tecnologie-chiave su cui costruire la capacità strategica europea: infrastrutture satellitari, cybersicurezza, cloud e Intelligenza Artificiale (IA). 

Viene riconosciuto anche il ruolo delle soluzioni open source, purché vengano rispettati elevati standard di sicurezza e possano essere integrate con tecnologie proprietarie affidabili.

Per un futuro consapevole e democratico

La sovranità digitale non riguarda solo infrastrutture e sistemi ma anche le persone. Per questo gli Stati membri considerano prioritari gli investimenti in formazione

Una particolare attenzione è dedicata alla tutela della democrazia e dell’informazione. Queste due sono minacciate da disinformazione, deepfake e attacchi informatici sempre più frequenti.

La firma di Berlino rappresenta così un nuovo tassello nella strategia europea per un futuro digitale più sicuro, competitivo e autonomo.

Articolo di G.N.