
Dalla bozza sullo “Scudo europeo per la democrazia” emerge la volontà della Commissione Ue di istituire un Centro europeo per la resilienza democratica. Questo nuovo organismo lavorerà sulla base di una rete europea indipendente di fact-checking. La rete verrà introdotta nell’Unione europea, nei Paesi candidati, potenziali candidati e in quelli che hanno aderito al programma Europa digitale.
I lavori del nuovo Centro europeo per la democrazia
La nuova rete di fact-checking dovrà lavorare in concomitanza con la piattaforma degli stakeholder che si occupa dei lavori per il Centro europeo per la resilienza democratica. Sará creato un archivio indipendente per il fact-checking e per consolidare i fact-checking di organizzazioni indipendenti affidabili.
La rete inoltre avrà uno schema di protezione, legale e psicologica, per i fact-checker nell’Ue contro minacce e molestie. L’idea è quella di dare priorità a indagini sulle grandi piattaforme social.
Gli obiettivi
L’iniziativa mira a facilitare l’accesso a informazioni verificate per giornalisti, ricercatori e società. L’obiettivo principale è contrastare la disinformazione e la manipolazione dell’informazione. In un contesto sempre più saturo di fake news, l’accesso a dati affidabili diventa fondamentale, soprattutto nelle situazioni più delicate.
Articolo di G.L.






