
ChatGPT compie tre anni. Il chatbot di OpenAI, lanciato il 30 novembre 2022, ha rivoluzionato il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Nel 2022, in pochi si aspettavano che questa “anteprima di ricerca” potesse trasformarsi nel fenomeno globale che conosciamo. Oggi il servizio risponde a circa 29.000 messaggi al secondo e conta 800 milioni di utenti settimanali.
Un potere superiore agli Stati-nazione
Karen Hao, autrice di Empire of AI (Penguin Press 2025), sostiene che OpenAI ha acquisito un’influenza straordinaria. La giornalista afferma che l’azienda è praticamente diventata più potente di qualsiasi Stato-nazione al mondo. OpenAI sta, infatti, riprogrammando la geopolitica e le nostre vite quotidiane. Charlie Warzel di «The Atlantic» descrive la situazione attuale come «il mondo costruito da ChatGPT», purtroppo caratterizzato da una costante precarietà sia per gli adulti sia per i giovani.
L’impatto sui mercati finanziari
Gli effetti economici di ChatGPT si rivelano impressionanti. NVIDIA ha registrato una crescita del valore azionario del 979% dal lancio del chatbot. Oggi i sette colossi tecnologici ‒ NVIDIA, Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon, Meta e Broadcom ‒ rappresentano, infatti, quasi metà dell’aumento del 64% dell’indice S&P 500 negli ultimi tre anni. Questi giganti costituiscono ora il 35% dell’S&P 500, contro il 20% di tre anni fa.
La questione della bolla dell’Intelligenza Artificiale
Molti leader del settore riconoscono, però, anche i rischi di questa crescita esponenziale. Lo stesso Sam Altman, CEO di OpenAI, prevede che qualcuno perderà un’imponente quantità di denaro con l’AI. E il presidente dell’azienda, Bret Steven Taylor, paragona il momento attuale alla bolla delle dot-com. Gli esperti, infatti, ancora si chiedono se ci troviamo di fronte a una vera innovazione sostenibile o a una bolla speculativa destinata a scoppiare.
L’Intelligenza Artificiale nel giornalismo italiano
L’impatto di ChatGPT si fa sentire anche nel mondo dell’informazione. Le redazioni italiane sperimentano strumenti per velocizzare la produzione di contenuti. Le applicazioni includono, infatti, anche trascrizioni automatiche, traduzioni istantanee, produzione di audioarticoli e ottimizzazione SEO. L’approccio rimane, però, prudente: i giornalisti verificano sempre i contenuti generati dall’AI prima della pubblicazione. Le aziende editoriali temono, infatti, le ricadute occupazionali del suo utilizzo indiscriminato.
Le sfide etiche e i nuovi sviluppi
Il terzo compleanno di ChatGPT coincide, infatti, anche con nuove controversie. Ad esempio, il lancio di Sora 2, il sistema di generazione video di OpenAI, ha scatenato cause legali sul copyright. Gli studios di Hollywood e i garanti privacy europei sollevano pure questioni sull’addestramento dei modelli. La governance di Sam Altman viene, poi, messa in discussione, mentre l’esodo di manager dall’azienda continua.
Un futuro ancora da scrivere
ChatGPT compie tre anni, ma la sua storia è appena iniziata. L’Intelligenza Artificiale generativa promette cambiamenti profondi in ogni settore. Rimangono, però, aperti i dibattiti su responsabilità, trasparenza e sostenibilità. Gli utenti utilizzano principalmente il chatbot per guida pratica, ricerca di informazioni e scrittura. Ma ancora oggi l’elaborazione di immagini si rivela più popolare della generazione di contenuti completamente nuovi.
Articolo di M.P.






