Amatrice, un esempio di un paese senza edicole

Sono 15 i comuni in provincia di Rieti, tra cui Amatrice, che rischiano di restare senza edicole.

Decine sono le sedi che hanno già chiuso e dal primo aprile nessuno di questi comuni avrà più garantita la distribuzione dei giornali. Si tratta di una zona molto estesa, di aree interne costruite a borghi, toccate tra l’altro tremendamente dal terremoto.

E’ evidente che le edicole in questi comuni restino un presidio di socialità, soprattutto per le persone anziane. 

Dati negativi da Unioncamere-Infocamere in tutta Italia

I dati Unioncamere-Infocamere per quanto riguarda tutto il nostro paese, riportati nel 2024, sono sconfortanti: in primis, più di 2000 comuni in Italia sono privi di una rivendita di giornali e circa 2500 ne hanno solo una attiva. Inoltre, dal 2018 in poi, in soli cinque anni si è registrato un crollo del 26% del numero delle edicole presenti sul territorio.

In particolare, fra 2021 e 2022 le rivendite aperte si sono ridotte del -3,5%, ma l’anno scorso la contrazione è arrivata al -5,6%. Paradossalmente, proprio grandi città come Roma, Torino e Milano hanno registrato un maggior numero di chiusure dal 2019: rispettivamente, 303, 138 e 129. In controtendenza, invece, solo Bolzano e Sondrio.

Ovviamente, questa situazione ha indotto molte attività a fermarsi definitivamente, perché per un’edicola è davvero difficile riaprire dopo un’interruzione. In base ai dati di Unioncamere-Infocamere, parliamo di 4.005 saracinesche abbassatesi nell’ultimo quinquennio, a fronte di poco più di 11.000 fra chioschi e negozi attivi. E si consideri che circa la metà di questi si sostenta anche grazie ad attività che esulano dalla vendita dei periodici. A farne le spese è soprattutto la popolazione femminile, che rappresenta più del 37% delle imprese di rivendite di giornali (laddove la media nazionale di aziende gestite da donne si attesta al 22%).

Misure di sostegno, l’esempio della Puglia

A maggio 2024, il Consiglio regionale pugliese ha approvato la proposta “Misure a sostegno della stampa e delle edicole“. Si tratta di un metodo per trasformare le edicoli da tradizionali a “multiservice”. 

La legge approvata prevede la vendita non solo di quotidiani e periodici, ma anche di bevande e alimenti per aiutare il settore degli edicolanti, sempre più in sofferenza.

L’idea pugliese potrebbe essere da esempio sia su piano nazionale che nei piccoli comuni, e per lo meno fa intendere che, con buona volontà e spirito di rinnovamento, delle soluzioni si possono trovare.