“Maremma Magazine” (associata USPI dal 2005) compie 15 anni!

Un progetto editoriale, nato nel marzo 2003, con il proposito di valorizzare e promuovere la Maremma sotto il profilo turistico e culturale.
Oggi, la rivista cartacea, la sua versione digitale e i social media raccontano questa magnifica terra, con le foto degli scorci più belli e la vetrina delle eccellenze della zona.

Ne parliamo con Celestino Sellaroli, fondatore editore e direttore di “Maremma Magazine”.

Domanda:
Caro direttore, nel tuo editoriale per il quindicesimo compleanno della rivista mensile, citi due aforismi di Erasmo da Rotterdam, tratti dal celebre capolavoro ‘Elogio della Follia’: “Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia”, e ancora, “In ogni attività la passione toglie gran parte della difficoltà”. Cosa hanno a che fare con il progetto di “Maremma Magazine”?

C. Sellaroli:
«Dopo anni nei quali ho coltivato dentro di me il sogno di avere un prodotto tutto mio, ho deciso di fare il grande passo e trasformare quel desiderio in realtà: le idee a proposito di ciò che volevo erano molto chiare, ma il bello è arrivato con il trascorrere degli anni. Alle spalle avevo la collaborazione con un periodico locale prima (per sette anni) e con un quotidiano successivamente (qualche mese), ma soprattutto tanta voglia di mettermi in gioco e di scrivere della mia terra. Alla fase della progettazione è seguita quella della realizzazione, ancora più entusiasmante perché le idee hanno lasciato il posto ai fatti e ai bei risultati che nel tempo, devo dire, sono arrivati a darmi ancora più carica e convinzione. È il bello del lavoro da libero professionista, che ho scelto convintamente, e del resto anche di imprenditore. Nel mio caso i due aspetti si incontrano in ‘Maremma Magazine’».

Domanda:
Una vera passione, quindi, ti ha portato a affrontare e vincere questa sfida?

C. Sellaroli:
«Alla base di tutto, come in ogni iniziativa di successo, c’è la passione. Anzi, una doppia passione. Da una parte quella per la Maremma e dall’altra quella per il lavoro. Nei quindici anni di questa avventura non ho mai sentito la necessità di staccare, di prendermi una pausa o di guardare ad altro. Un motivo ci sarà. Amo questo lavoro, sono innamorato di ‘Maremma Magazine’. Tutto ciò che riguarda la rivista è per me motivo di entusiasmo, di dedizione, di trasporto. Non mi stanco mai: a volte le idee editoriali più brillanti arrivano nei momenti più impensabili. Questo vuol dire che la vita di tutti giorni si intreccia sempre con la rivista. C’è chi prova la stessa sensazione di appagamento coltivando i propri interessi, io la trovo lavorando. E vi assicuro che è una grande fortuna, perché non ci si annoia mai e non si sente la fatica. Per questo ho tanto entusiasmo per il futuro».

Domanda:
Tante cose saranno cambiate, in questi 15 anni, per te e la rivista. Come hai conciliato tradizione e modernità?

C. Sellaroli:
«Certo. Tante cose sono cambiate in questi ultimi anni, tante altre sono rimaste inalterate: come l’interesse per la Maremma. Una terra che – non c’è dubbio – ha qualcosa di speciale. Tradizione e modernità si sono dati appuntamento qui, in Maremma, e ne è nato un frutto unico. Dalla montagna al mare passando attraverso le campagne. Ogni scorcio ha storia che lo rappresenta. Per questo motivo in quindici anni i contenuti non sono mai mancati alla rivista. Anzi, sono proprio le notizie a cercare Celestino Sellaroli e ‘Maremma Magazine’

C’è sempre tanto da dire. Per riempire una pagina, anche un piccolo spazio, non è mai necessario ingegnarsi più di tanto perché gli stimoli sono ovunque ed è sufficiente raccoglierli. Negli anni credo di aver trattato i più svariati argomenti e di aver avuto il piacere di interfacciarmi con reciproca soddisfazione con i rappresentanti delle istituzioni, le autorità che si sono avvicendate sul territorio, in tutti i Comuni ed Enti della provincia. Lo stesso vale per gli imprenditori, i personaggi, le associazioni che operano in vari ambiti. C’è sempre una vicenda interessante da approfondire, c’è sempre un particolare che vale la pena conoscere. È proprio questo che mi piace di ‘Maremma Magazine’. La rivista dà l’occasione di esprimere un messaggio più profondo, andando a superare l’immediatezza delle news dei giornali online e dei quotidiani, e scavare negli eventi. Perché tra i pregi del nostro territorio c’è anche quel velo di mistero che ha bisogno del giusto spazio e di immagini suggestive per essere raccontato in modo esaustivo e realistico».

Domanda:
E c’è da scommettere che il materiale non mancherà nemmeno in futuro…

C. Sellaroli:
«Certo che no. Sarò ripetitivo, ma viviamo e operiamo in una zona che ha tante potenzialità ancora inespresse che confido emergano già nei prossimi anni. Nell’economia, nel settore dell’accoglienza turistica, ma anche in termini di servizi pubblici e privati. Mi aspetto che accada lo stesso nel prossimo futuro».

Domanda:
In questi ultimi anni, qual è stata la sfida più grande per il tuo territorio?

C. Sellaroli:
«È stata certo quella di combattere la crisi economica: la Maremma si è dimostrata forte e pure sorprendente. Le preoccupazioni rimangono e sono tante, ma in un periodo nero sono emersi progetti, anche imprenditoriali, sensazionali. E sono pieno di orgoglio quando vedo che a farsi avanti sono i giovani: è vero, c’è chi fa la valigia per trasferirsi all’estero, ma in tanti, come il sottoscritto, vogliono restare dove sono nati. Hanno il loro progetto di famiglia e la loro strada professionale da percorrere, anche portando alto il nome del Grossetano oltreconfine grazie all’export o alle loro competenze.

Il territorio ha combattuto le sue battaglie, e anche ‘Maremma Magazine’ ha fatto lo stesso. Quelle principali sono state per il turismo di qualità, per la collaborazione sinergica tra i diversi attori che si muovono in questo ambito, per la sopravvivenza degli usi, delle tradizioni, della memoria e più in generale dell’identità culturale di questo angolo di Toscana, per la tutela dell’ambiente e delle bellezze naturali ed artistiche. Perché tutti questi elementi fanno parte e devono continuare a far parte del DNA maremmano. A questo proposito, è una grande soddisfazione vedere che la nostra mission, con il tempo, sia diventata anche quella di molti altri soggetti locali, siano essi pubblici (istituzioni) o privati. Rispetto a cinque anni fa, quando ricorrevano i dieci anni della rivista, la sensibilità è aumentata notevolmente. Qualcosa è cambiato. In meglio».

Domanda:
Guardiamo oltre l’orizzonte. Come lo vedi il futuro di ‘Maremma Magazine’?

C. Sellaroli:
«Il futuro di ‘Maremma Magazine’ parla tre linguaggi: la rivista cartacea (un punto fermo), la versione digitale (per i più tecnologici) e i social media (per chi ama l’informazione in tempo reale). La carta resta predominante per ‘Maremma Magazine’, in edicola o a domicilio in abbonamento, nonostante sia quella che comporta l’investimento economico più importante. Negli anni il pubblico di Maremma Magazine si è abituato a sfogliare la rivista, a portarla con sé e a godersi, oltre alla parola scritta, anche le immagini di alta qualità che permettono un vero e proprio viaggio nelle bellezze del territorio.

È vero, lo stesso messaggio arriva anche dalla versione digitale e da Facebook, ma alla praticità a volte chiediamo una pausa: fermarsi a leggere la rivista è un modo per staccare dalla frenetica routine, lasciare da parte i cellulari e il computer, e godersi un po’ di relax lontano dagli impegni di lavoro. Che sia a casa sul divano, in un bar o al mare poco importa. ‘Maremma Magazine’ si addice ad ogni situazione. ‘Maremma Magazine’ nasce come rivista stampata e proprio lì sta la differenza. Le immagini e la qualità della carta sono i nostri punti vincenti. Per questo continuerò a investire su questo tipo di offerta, ovviamente stando sempre al passo con i tempi e accettando le nuove sfide che si presentano.

Accanto alla carta ci sono anche la versione digitale e i social, con una pagina Facebook e i profili Instagram e Twitter dedicati che riportano tutti gli aggiornamenti, con migliaia di follower in totale. Un gran lavoro da portare avanti che è già cresciuto enormemente negli anni e che continua a dare grandi soddisfazioni in termini di numeri e di traguardi raggiunti».

Domanda:
Allora, anche tu diventerai un po’ più tecnologico?

C. Sellaroli:
«Sicuramente potenzierò ancor di più la parte dei social, anche creando un collegamento stretto con la rivista cartacea. Mi piace l’idea di unire la periodicità della rivista all’immediatezza del web. Credo che sia un binomio interessante e una sfida da accettare. Unire più linguaggi garantisce di arrivare a un pubblico più ampio. E l’idea è quella di coinvolgere tutti: presto faremo sapere come».

Domanda:
Non puoi aver fatto tutto da solo… Per concludere, a chi vanno i tuoi ringraziamenti?

C. Sellaroli:
«Il capitolo dei ringraziamenti sarebbe lunghissimo, per cui dovendo sintetizzarli mi limito a quattro citazioni. Il primo “grazie” va alla mia famiglia, a mia moglie Claudia e alle mie due figlie, Linda e Chiara, che hanno imparato a convivere con i miei ritmi di lavoro e spesso, ahimè, con le mie… assenze. Il secondo “grazie” va ai lettori e agli abbonati che mensilmente ci seguono con costanza, interesse ed affetto. Il terzo “grazie” va ai collaboratori ed a tutto lo staff di Maremma Magazine, persone speciali con le quali si è instaurato un rapporto che va oltre l’aspetto lavorativo. Infine, il “grazie” più importante va agli sponsor (fondamentali) senza i quali il nostro progetto avrebbe già smesso di… volare. A loro va la mia più sincera e riconoscente gratitudine perché rendono possibile la realizzazione di quel sogno chiamato ‘Maremma Magazine’».

Domanda:
So, però, che nel cuore hai un ringraziamento “particolare” da esprimere. Vero?

C. Sellaroli:
«Sì, a una delle mie due figlie (la più grande, Linda di 12 anni) che si è trovata “costretta” a convivere con un fratello maggiore – un po’ ingombrante – non in carne ed ossa, ma fatto di… carta.

In occasione di questo nostro traguardo, mi ha scritto questa lettera che condivido con voi: ”Un augurio speciale al Direttore della miglior rivista della Maremma, con l’auspicio che questa bella storia possa proseguire per almeno altrettanti anni con lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto questi primi 15 vissuti fino ad oggi. Credo di essere una delle poche persone in grado di poter descrivere l’impegno (enorme) che viene messo per realizzare, scrivere, ma soprattutto coordinare e dirigere questo fantastico mensile. Tutto ciò viene fatto da te con passione e impegno senza sentire alcun peso sulle spalle. O meglio, la fatica c’è ed è tanta e la vedo nei tuoi occhi soprattutto quando sei in chiusura. Giornate intere al computer, senza sosta, sabato e domenica compresi… So che in quei momenti ti verrebbe voglia di mollare tutto, ma so anche che non ci riusciresti mai, perché questa è la tua vita e come mi dici spesso Maremma Magazine è… il tuo terzo figlio ovvero… il mio fratello maggiore. Del resto mi hai sempre insegnato che non bisogna scoraggiarsi, né tanto meno arrendersi e che è importante fare tutto con passione, coraggio, determinazione, voglia e sentimento. E questo è ciò che te fai nel tuo lavoro e questo è ciò che cerco di fare anche io. Tanti auguri Papy per questo bellissimo traguardo! Ti voglio bene”».