Il senso del governo per l’editoria (ottava e ultima parte): la tutela delle minoranze linguistiche e degli italiani all’estero

Come l’attuale governo giallorosso vuole affrontare e risolvere i problemi del comparto editoriale in relazione alla tutela delle minoranze linguistiche e al sostegno degli italiani all’estero.

Cerchiamo di capire il presente e il futuro dell’editoria prefigurati dal governo Conte-2, tramite le linee guida dell’impegno istituzionale e politico dell’Esecutivo tracciate da Andrea Martella, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria, nella Audizione informale svolta presso la Commissione Cultura della Camera e della Commissione Comunicazioni del Senato.

Per titolare questa serie di otto articoli che sono stati man mano proposti, abbiamo preso in prestito l’intestazione di un romanzo di Peter Høeg (“Il senso di Smilla per la neve”), da cui è stato tratto l’omonimo e famoso film del 1997 di Bille August, con Julia Ormond.

– Qui il link per leggere gli articoli precedenti.

In questa ottava (e ultima) parte, Martella esamina il tema tutela delle minoranze linguistiche e degli Italiani all’estero.

8. La tutela delle minoranze linguistiche e degli italiani all’estero. La nuova Convenzione RAI

Fra le materie di competenza del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, per le quali il Presidente del Consiglio mi ha delegato le funzioni di indirizzo, è ricompresa anche la stipula degli atti convenzionali con il concessionario del servizio pubblico radio-televisivo, finalizzati alla tutela delle minoranze linguistiche ed alla promozione della lingua e cultura italiana all’estero.

8.1 La valorizzazione  delle identità linguistico-culturali e storiche delle comunità locali

Si tratta di due finalità che ritengo particolarmente rilevanti al fine di rafforzare la promozione del nostro sistema Paese e il senso stesso di coesione nazionale, agendo in modo complementare sia all’interno dei confini nazionali, per valorizzare le identità linguistico-culturali storiche delle comunità locali, elemento peculiare e prezioso della nostra stessa identità nazionale; sia all’esterno, per promuovere nel mondo il nostro sistema identitario di eccellenze culturali e produttive, nella sua articolazione nazionale e regionale.

In base alla Legge n° 482 del 1999 sulle minoranze linguistiche storiche, lo Stato italiano riconosce e tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il francoprovenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo.

Nel solco del dettato costituzionale, la Legge n° 103 del 1975 (“Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva”), stabilisce che la RAI, oltre alla gestione dei servizi in concessione, è tenuta alla realizzazione di una serie di prestazioni aggiuntive rivolte alle minoranze linguistiche e all’offerta radio-televisiva per l’estero.

8.2 Le attuali Convenzioni con la RAI

Attualmente, sono in corso di esecuzione con la RAI due Convenzioni, con scadenza il 29 aprile 2020. La prima, per un corrispettivo di 7 milioni di euro l’anno, è dedicata all’offerta televisiva e multimediale per l’estero; la seconda, pari a 14 milioni di euro l’anno, per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua francese nella regione Valle d’Aosta e in lingua slovena e italiana nella regione Friuli Venezia Giulia, nonché di programmi radiofonici in friulano per la stessa regione.

Per quanto concerne, invece, il tedesco e il ladino, a decorrere dal 2016 la relativa Convenzione è finanziata direttamente dalla Provincia Autonoma di Bolzano, fermo restando che la sottoscrizione formale è anche in capo alla Presidenza del Consiglio. Ricordo che i servizi per la Provincia Autonoma di Bolzano, quantificati in 20 milioni di euro annui, sono attualmente erogati in regime di proroga tacita.

8.3 Il nuovo Contratto di servizio 2018/2022

Il recente rinnovo dell’Atto di concessione decennale alla RAI del servizio pubblico radiotelevisivo, disposto con il DPCM del 2017, e il nuovo Contratto di servizio 2018/2022, stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico all’inizio del 2018, prevedono importanti integrazioni nell’offerta radiotelevisiva rivolta all’estero e in quella rivolta alle minoranze linguistiche, da realizzare nell’ambito delle convenzioni da stipulare fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la RAI.

 

Fra le nuove prestazioni previste, figurano nuove forme di programmazione per l’estero, tali da consentire di comunicare a un più vasto pubblico internazionale la cultura italiana, l’ambiente, il paesaggio e l’arte, di carattere sia nazionale che regionale, e l’attivazione uno specifico canale in lingua inglese, di carattere informativo, per la promozione dei valori e della cultura italiana, volto anche alla diffusione dei prodotti rappresentativi delle eccellenze del sistema produttivo italiano e di selezionate opere cinematografiche, documentaristiche e televisive.

E’ inoltre prevista  l’integrazione e qualificazione dell’offerta di servizi rivolta alle minoranze linguistiche, attraverso la produzione e distribuzione di trasmissioni radiofoniche e televisive, nonché di contenuti audiovisivi, in lingua tedesca e ladina per la provincia autonoma di Bolzano, in lingua ladina per la provincia autonoma di Trento, in lingua sarda per la regione autonoma Sardegna, in lingua francese per la regione autonoma Valle d’Aosta e in lingua friulana e slovena per la regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Nell’esercizio delle funzioni di indirizzo sulla stipula degli atti convenzionali con la RAI in materia di minoranze linguistiche, intendo procedere con la stipula degli atti aggiuntivi alle Convenzioni esistenti e orientare le attività istruttorie del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, in coerenza con le esigenze espresse dai rappresentanti delle minoranze linguistiche.

8.4 Accordo internazionale con la Repubblica di San Marino

Per ragioni di completezza informativa, ricordo inoltre l’impegno previsto dall’Accordo internazionale tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, stipulato nel 2008 e ratificato nel 2015.

In attuazione di questo accordo, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria cofinanzia la collaborazione radiotelevisiva tra i due Stati corrispondendo alla RTV San Marino, attraverso la RAI, una somma quantificata annualmente con legge di bilancio pari attualmente a circa 2,9 milioni di euro.