Conte: “disinformazione online” all’esame del prossimo Consiglio europeo

L’annuncio del Premier durante le sue comunicazioni alla Camera del 19 marzo scorso.

Diffusi anche i primi dati dell’ Osservatorio AGCOM (Anno 2018).

A giugno prossimo, il Consiglio europeo dibatterà un “Rapporto sulle azioni poste in essere a contrasto della disinformazione, con un invito alle piattaforme online e ai social network ad assicurare elevati standard di responsabilità e di trasparenza”, che verrà predisposto dalla Presidenza con la Commissione e con l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza rappresentante, Federica Mogherini.

«Per l’Italia, uno sforzo europeo coordinato, su un fenomeno che è ormai percepito in molti Paesi europei come una minaccia alla democrazia, è necessario proprio in virtù della natura complessa e plurale del problema» – ha sottolineato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle sue comunicazioni alla Camera del 19 marzo scorso.

«La disinformazione, venendo da una molteplicità di soggetti, statuali e non, richiede – ha spiegato il Premierun approccio strategico, multidimensionale e di ampio respiro, che, accanto ad una rafforzata cooperazione internazionale, preveda anche un investimento di lungo periodo nella formazione dei giovani e non trascuri naturalmente i delicati profili di necessaria garanzia della libertà d’informazione, fondamento essenziale delle nostre democrazie».

I dati dell’Osservatorio dell’AGCOM (anno 2018)
A sostegno delle preoccupazioni del Premier Conte, è intervento il recentissimo studio dell’ “Osservatorio sulla disinformazione online (numero 1/2019)”, pubblicato sul sito dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il 6 marzo scorso.

Secondo il Rapporto, il fenomeno della disinformazione online – nel 2018 – ha interessato in media, l’8% dei contenuti informativi online prodotti mensilmente lo scorso anno e ha riguardato soprattutto argomenti di cronaca e politica (nel 53% dei casi) e notizie di carattere scientifico (18% dei contenuti di disinformazione).
Il picco si è verificato in corrispondenza delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e della successiva formazione del nuovo governo.

Sia nel periodo elettorale sia nei mesi successivi del 2018, le vicende politiche e di governo, la cronaca nera, le teorie pseudoscientifiche e la salute sono state tra le principali tematiche oggetto di disinformazione.

L’iniziativa dell’Autorità per le comunicazioni si inserisce tra le attività promosse per l’individuazione e il contrasto dei fenomeni di disinformazione frutto di strategie mirate e avvia la sperimentazione di un sistema di monitoraggio in concomitanza del periodo che precede le prossime elezioni europee.
Secondo tale analisi, già nel secondo semestre del 2018 si è registrato un incremento dell’attenzione riservata dai siti di disinformazione alla prossima campagna elettorale europea.

L’Osservatorio presenta i risultati delle elaborazioni svolte a partire da un database di milioni di documenti generati da fonti di informazione e disinformazione, seguendo l’impostazione metodologica già adottata per la redazione del Rapporto di AGCOM “News vs. fake nel sistema dell’informazione” del novembre scorso.

Obiettivo dell’Osservatorio, incentrato sull’analisi statica e dinamica della produzione di disinformazione online, è fornire agli stakeholder indicazioni sull’insorgenza e diffusione di contenuti fake rispetto a specifici argomenti, dunque sulle principali tematiche oggetto di disinformazione.

In particolare, il primo numero esamina gli scenari nazionali che hanno caratterizzato il sistema della disinformazione online nell’anno 2018. Nei numeri successivi sarà invece proposto un aggiornamento su base mensile.

Anche tra i temi di rilevanza europea individuati da Eurobarometro (il sito di sondaggi di opinione del Parlamento europeo), criminalità, immigrazione e disoccupazione sono stati ampiamente i più trattati dai siti disinformazione nell’ultimo anno. Immigrazione e terrorismo hanno segnato la maggiore presenza di disinformazione sul totale dei contenuti online prodotti sui singoli argomenti, riportando quote rispettivamente pari al 15% e all’11%.

(Foto in alto: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, da www.governo.it –  licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)